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Modificato e recensito clinicamente da THE BALANCE Squadra
Fatto verificato

Anche nelle migliori famiglie, potrebbe avvenire uno dei più gravi drammi che ci si possa immaginare: il fatto di avere un figlio che fa uso di sostanze stupefacenti. Nonostante una buona educazione, un alto grado di istruzione, sia per quanto riguarda i genitori, che per quanto concerne il ragazzo o la ragazza, è una situazione che ai giorni nostri potrebbe verificarsi con una allarmante frequenza.

A volte ci sono dei segnali da tenere sotto controllo e che potrebbero aiutare a capire se il proprio figlio sia o meno caduto nella spirale della droga. Anche se va contro i vostri principi, di tanto in tanto sarebbe bene controllare quelli che sono per lui dei luoghi segreti, dentro i quali nascondere, magari qualche sostanza illegale.

Cercate di capire cosa fa con i suoi amici e informatevi anche su com’è la famiglia del suo migliore amico. A volte, se il padre fa uso di sostanze stupefacenti, l’amichetto del cuore potrebbe avere un facile accesso ad esse e farle provare in maniera diretta o indiretta anche a vostro figlio.

Nel malaugurato caso in cui doveste scoprire che effettivamente la vostra prole adopera delle sostanze illecite di carattere stupefacente, dovrete fare i conti su come continuare a trattare vostro figlio e studiare una strategia efficace che vi possa aiutare a rimetterlo in carreggiata e fargli abbandonare per sempre questo brutto vizio.

Il desiderio di avere un figlio sano, non adombrato dagli effetti nocivi della droga è certamente quello che si augura qualsiasi buon genitore.

Molto spesso il non riuscire a capire esattamente cosa sta passando il proprio figlio, è dovuto ad un gap generazionale tale da mandare in tilt tutti i processi mentali più logici e ci si fa letteralmente sopraffare dagli eventi, senza capire come ci si deve comportare e nemmeno cosa stia succedendo.

Essere al passo coi tempi, con una generazione giovane è molto complicato e, pur avendo figli o facendo un lavoro che lega la propria generazione a quella più giovane, non è detto che vi sia una possibilità concreta di riuscirci.

Proprio per questo motivo bisogna capire come trattare un figlio tossicodipendente anche considerando il suo punto di vista e non partire meramente da quelli che sono stati i valori o i comportamenti della propria generazione.

Facendo esempi relativi solo al proprio modo di pensare, si rischia di ottenere l’effetto opposto e far allontanare ancora di più il proprio figlio che avrebbe anche pensato di aprirsi nei vostri confronti.

Per poter capire un po’ meglio le motivazioni che spingono un ragazzo a drogarsi, andrebbe considerata la consulenza con uno psicologo esperto o con un educatore che possa fare un quadro della situazione decisamente esaustivo.

Il mondo della scuola deve essere sempre in contatto con la famiglia, per poter scambiare informazioni importanti che possano in qualche modo limitare questo fenomeno e aiutare a prevenire potenziali pericoli per i più giovani.

Se un giovane si approccia al mondo della droga, potrebbe dipendere da diversi fattori. Uno su tutti è quel senso di abbandono di cui soffrono moltissimi teenager, soprattutto quelli nati dopo gli anni 2000. Il sentirsi soli, il non riuscire a realizzare i propri desideri o anche semplicemente non trovare una valvola di sfogo con qualche amico o persona adulta capace di guidarli, potrebbe portarli in maniera piuttosto rapida verso il mondo delle sostanze stupefacenti.

Per ovviare a questo problema, bisogna fare in modo che le ragazze e i ragazzi si sentano coinvolti all’interno della comunità. Far parte di un gruppo è davvero molto importante. Che si tratti di una squadra di qualunque tipo di sport, di un gruppo musicale, un coro o anche gli scout, i ragazzi devono capire che ci sono molti altri coetanei come loro che stanno passando o che hanno passato un brutto periodo e che c’è sempre il modo di uscirne, anche se in un determinato momento non capiscono come.

I consigli dei più esperti, specialmente se positivi, non possono che far bene alle nuove generazioni, che capiranno di non essere mai soli e di avere davanti un futuro radioso, senza la necessità di doversi abbandonare alla droga.

Molti genitori sono disperati perché non hanno idea del comportamento da tenere con un figlio tossico. Qualcuno teme che si sia gettato definitivamente via e che non vi è modo di recuperarlo e lo evita semplicemente. Altri si colpevolizzano eccessivamente e tendono quindi a soddisfare qualsiasi richiesta provenga da parte loro, soprattutto quelle di natura economica.

Altri genitori non si rendono invece conto di essere eccessivamente severi e che la persona che hanno di fronte non è un criminale da punire, ma un soggetto in difficoltà che deve essere ascoltato e aiutato, anche con l’aiuto di persone terze.

Specialmente se troppo anziani, alcuni genitori temono anche di poter essere picchiati o peggio dal figlio affetto da tossicodipendenza e per questo motivo si nascondono al mondo e nascondono anche il problema che li affligge.

Per questo motivo, anche le forze dell’ordine hanno iniziato da parecchio tempo una campagna sociale volta ad aiutare queste mamme o papà in difficoltà, dando loro la possibilità di denunciare con una certa facilità il figlio violento, affinché egli non venga solamente allontanato dalla famiglia, ma messo nelle condizioni di non nuocere né a sé stesso né agli altri, per poter invece intraprendere la strada della guarigione e del reinserimento sociale.

Non ignorare è già un ottimo punto di partenza. Almeno quando si viene a conoscenza dei fatti. Successivamente sarebbe sempre bene rivolgersi a qualcuno di preparato, che sia un sanitario, il vostro medico di fiducia, un avvocato o le forze dell’ordine. Nel caso in cui abbiate degli affetti sui quali potete contare, non escludeteli. Potrebbero darvi una grande mano anche solo perché hanno vissuto un’esperienza simile alla vostra in maniera indiretta.

Una volta che avrete scoperto che vostro figlio fa uso di droghe non colpevolizzatelo. Non accusatelo di aver gettato al vento la sua vita e non mortificatelo in alcun modo. Cercate di affrontare assieme il problema e fatevi spiegare, senza alcun tipo di forzatura, quali siano stati i problemi che lo hanno condotto verso una tale strada.

Cercate di rassicurarlo e possibilmente fate in modo che vi dica chi sono i responsabili che gli hanno venduto la droga. Segnalateli alle autorità competenti o quantomeno ai genitori e fate in modo che si allontani da queste brutte compagnie che nulla di buono potrebbero mai dargli.

Fate in modo di essere una figura rassicurante, presente e che non vuole punire. Ascoltatelo, controllatelo ed esaudite qualche suo piccolo desiderio, in modo da far intravedere una luce in fondo a quello che rischia di essere il più buio dei tunnel che dovrà mai affrontare.

Siate comunque risoluti per quanto concerne quei divieti che vi siete imposti assieme. Che siano le frequentazioni sbagliate, gli ambienti poco adatti o gli orari di uscita, non cedete mai. Anche solo una piccola concessione potrebbe essere fatale per far sì che il vostro caro cada nuovamente in balia di uno dei mali peggiori che il mondo moderno abbia mai visto.

Se siete dei genitori, è praticamente scontato, ma preferiamo ricordare l’importanza di non darsi mai per vinti. La persona che dovete accudire è ciò di quanto più importante avete e ogni sforzo profuso nell’assistere vostro figlio, sarà ripagato con una gioia immensa che vi permetterà di fargli vivere la vita che si merita.

Certo, anche voi, durante questa fase avrete bisogno di assistenza da parte di qualcuno. Circondatevi quindi di persone di fiducia che vi possano sostenere, poiché ne avrete sicuramente bisogno, anche perché non sarà un cammino né tanto facile né breve.

La forza d’animo potrebbe non essere sufficiente. Cercate ogni risorsa a vostra disposizione e cercate anche di condurre una vita sana, ricca di sonno riposante e con un’alimentazione adeguata. Dovrete infatti essere in forze per poter affrontare una situazione tutt’altro che facile. Non lasciatevi demoralizzare dalle giornate storte. Ne seguiranno sicuramente di positive e di magnifiche, quando finalmente vostro figlio sarà libero dalle catene che la droga gli ha imposto.

Se vi sentite travolti dagli eventi e non sapete proprio come proseguire o anche solamente cominciare con un percorso di riabilitazione che possa risollevare la vita di vostro figlio, potreste aver bisogno di un aiuto esperto.

Il Luxury Rehab di Mallorca in Spagna offre una struttura adeguata, circondata dal clima di serenità necessario affinché i pazienti si possano trovare nelle condizioni ideali di affrontare, seguiti costantemente da personale esperto, un valido percorso di riabilitazione volto alla guarigione e all’allontanamento dal problema della droga.

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