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Modificato e recensito clinicamente da THE BALANCE Squadra
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L’astinenza da alcol è una condizione che si manifesta in soggetti che soffrono di alcolismo cronico e che interrompono l’assunzione di bevande alcoliche per vari motivi. Tale disturbo rientra nel quadro clinico della dipendenza da alcol, ossia una patologia che si verifica quando l’organismo non riesce a fare a meno dell’etanolo. La crisi di astinenza alcolica può insorgere molto rapidamente e la durata e l’intensità dei sintomi possono variare a seconda delle condizioni di salute del paziente e delle sue abitudini come consumatore cronico di alcolici. Nelle forme lievi, tale patologia può risolversi nel giro di pochi giorni, seppure i sintomi minori possano persistere per diverse settimane o mesi dopo l’interruzione di alcolici. Le forme più gravi, invece, possono comportare una sintomatologia molto seria e complicanze pericolose per la vita, talvolta fatali.

L’astinenza da alcol è il processo che si innesca dopo la brusca e improvvisa sospensione del consumo di bevande alcoliche da parte di un soggetto affetto da alcolismo cronico. Come è ben noto, l’alcol e, in particolare, l’etanolo causano forte dipendenza, nonché diversi danni a breve e a lungo termine a carico dell’organismo.

L’alcolista abituale manifesta la sindrome di astinenza alcolica a seguito dell’interruzione di assunzione di etanolo. In questi frangenti, visto l’abuso continuativo, il corpo non riesce a farne a meno, il tasso alcolemico nel sangue cala drasticamente e i sistemi cerebrali che regolano la sensazione di piacere esigono maggiori quantità di alcol. Così facendo, la persona è spinta a consumare altre bevande alcoliche, sia per soddisfarne il bisogno che per ridurre o attenuare i sintomi che conseguono l’astinenza. Si tratta, quindi, di una sorta di circolo vizioso da cui è molto difficile uscire, se non con la corretta terapia e supporto psicologico. Infatti, come per altre tossicodipendenze, se il paziente cerca di curarsi autonomamente, senza l’aiuto di strutture apposite, nella maggior parte dei casi presenterà una ricaduta.

È possibile distinguere due forme di astinenza da alcol, una relativamente lieve e l’altra molto grave:

Sindrome minore o astinenza precoce: insorge dopo circa 6-8 ore dalla sospensione di bevande alcoliche e raggiunge il suo picco 24 ore dopo. In genere, la sintomatologia si risolve nel giro di pochi giorni, anche se può comportare il perdurare di sintomi lievi per diverse settimane. Tale forma è caratterizzata dalla comparsa di tremori, nausea, vomito, insonnia, vampate di calore, sudorazione, allucinazioni (principalmente visive e uditive) e convulsioni. Raramente sono presenti disorientamento e confusione mentale.

Sindrome maggiore o delirium tremens: in media, esordisce dalle 48 alle 72 ore dopo l’interruzione dell’assunzione di alcolici e si tratta di un vero e proprio stato psicotico delirante, in cui il paziente manifesta confusione profonda, disorientamento, delirio, allucinazioni, tremori e segni di iperattività del sistema nervoso autonomo. Tale sindrome richiede l’ospedalizzazione e assistenza medica immediata. Se non trattata tempestivamente, infatti, può causare serie complicazioni che possono portare anche alla morte.

Come accennato in precedenza, la causa principale dell’astinenza da alcol è l’interruzione brusca e improvvisa del consumo di bevande alcoliche, in soggetti che hanno manifestato una dipendenza da alcol, ossia una vera e propria patologia che colpisce gli alcolisti cronici. L’alcolismo, infatti, è una malattia cronica, recidivante e potenzialmente mortale, in cui la persona consuma elevate quantità di alcol e che comporta seri danni a carico di varie strutture e organi del corpo umano. Si tratta di una patologia conclamata, in quanto l’organismo, dopo un consumo prolungato, non riesce a fare a meno dell’etanolo. Ciò porta a sviluppare una dipendenza da alcol e, nel momento in cui se ne interrompe l’apporto, insorge la sindrome da astinenza alcolica (SAA).

La crisi di astinenza da alcol, quindi, può verificarsi per diversi motivi:

  • Sospensione di alcolici volontaria, quando il paziente riconosce di avere un problema con l’alcol e decide di sua spontanea volontà di smettere di bere;
  • Interruzione forzata, a causa di circostanze che richiedono l’obbligo di astenersi dall’alcol, come, per esempio, un ricovero ospedaliero o l’incarcerazione.

L’astinenza da alcol può manifestarsi, in genere, dalle 4 alle 8 ore dopo la sospensione del consumo di alcolici. La crisi d’astinenza raggiunge il suo picco il secondo giorno, mentre dovrebbero vedersi miglioramenti entro il quinto giorno. Tuttavia, i sintomi non scompaiono del tutto, ma possono persistere in maniera lieve per varie settimane. In genere, la sintomatologia si risolve completamente solo dopo alcuni mesi dall’interruzione dell’assunzione di alcol.  

Nella forma più grave, invece, la crisi d’astinenza può manifestarsi dopo circa 24 ore dalla sospensione improvvisa di alcolici. Questa è solitamente accompagnata dall’insorgenza di sintomi fortemente invalidanti, che richiedono l’ospedalizzazione e il continuo monitoraggio del paziente.

In linea generale, la sindrome da astinenza alcolica può manifestarsi attraverso diverse forme e seguendo un decorso più o meno grave, accompagnato da sintomatologia più o meno seria:

  • Forma lieve: insorge entro circa 6 ore dopo la cessazione di bevande alcoliche e comporta tremori, debolezza, cefalea, sudorazione, sintomi gastrointestinali e iperreflessia (accentuazione anomala ed eccessiva delle risposte riflessive muscolo-tendinee). A ciò si possono aggiungere tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), aumento della pressione arteriosa e, talvolta, convulsioni generalizzate.
  • Allucinosi alcolica: insorge dalle 12 alle 24 ore dopo l’interruzione del consumo di alcolici. Tali allucinazioni sono principalmente visive, di tipo minaccioso e accusatorio. A ciò si aggiungono anche possibili allucinazioni uditive e incubi notturni molto vividi e terrificanti. Tuttavia, in questa fase, lo stato di coscienza rimane lucido. In genere, l’allucinosi è transitoria, ma solitamente precede il delirium tremens.
  • Delirium tremens: insorge dalle 48 alle 72 ore dopo la sospensione di bevande alcoliche e si tratta di una vera e propria psicosi, che comporta sintomi somatici e psichici. La persona entra in uno stato delirante e viene afflitta da attacchi d’ansia, confusione crescente, disorientamento spazio-temporale, disturbi del sonno, sudorazione profusa e grave depressione, ma anche sintomi fisici, come disturbi vestibolari, tremori, convulsioni e aumento della temperatura corporea. A ciò si accompagnano anche allucinazioni, irrequietezza, paura, terrore. Il delirium tremens è considerato un’emergenza medica, in quanto negli scenari peggiori può portare anche alla morte.

In genere, i primi sintomi dell’astinenza da alcol tendono a manifestarsi circa 5 o 6 ore dopo dalla cessazione dell’assunzione di alcolici. Tra essi, è possibile menzionare:

  • Agitazione;
  • Dolori muscoloscheletrici;
  • Insonnia e disturbi del sonno;
  • Forte mal di testa;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Sudorazione profusa;
  • Brividi;
  • Pelle d’oca;
  • Forti tremori che partono dalle mani e dalle gambe, ma che possono diffondersi anche al tronco e alla testa;
  • Tachicardia;
  • Disturbi gastrointestinali.

Dopo circa 24 ore dalla sospensione di bevande alcoliche, possono aggiungersi:

  • Forte ansia;
  • Convulsioni;
  • Crisi epilettiche;
  • Stato di forte confusione mentale;
  • Panico;
  • Terrore;
  • Delirio;
  • Allucinazioni;
  • Incubi notturni;
  • Aumento della frequenza respiratoria;
  • Aumento della temperatura corporea;
  • Accentuazione dei tremori;
  • Disorientamento;
  • Delirium tremens (stato psicotico delirante).

Disclaimer: l’elenco dei sintomi potrebbe non essere esaustivo.

Durante la crisi di astinenza da alcol, il paziente può manifestare:

  • Disturbi gastrointestinali, come vomito, diarrea, nausea, dolori addominali e altro;
  • Problemi ad urinare, dalla difficoltà di minzione fino all’interruzione della produzione di urina (anuria);
  • Sindrome epatorenale, ossia un’insufficienza renale progressiva con danno epatico, dove i reni smettono di funzionare correttamente e vi è un accumulo di tossine nell’organismo;
  • Sindrome di Korsakoff, una malattia neurologica causata da una grave carenza di vitamina B1.

Se il paziente soffrisse di altre condizioni cliniche, la forma più grave di sindrome alcolica potrebbe essergli fatale. Tali patologie includono:

  • Aritmie cardiache, ossia alterazione del ritmo cardiaco, come tachicardia (frequenza più rapida), bradicardia (frequenza più lenta) o fibrillazione atriale (battito irregolare);
  • Ipertermia, ossia una condizione che comporta un forte aumento della temperatura corporea;
  • Epilessia, una malattia neurologica caratterizzata dalla comparsa di crisi epilettiche, con alterazione dello stato di coscienza e convulsioni.

A causa delle gravi complicazioni che possono insorgere, talvolta anche con esito fatale, è indispensabile che l’astinenza da alcol venga trattata tempestivamente e adeguatamente, prima che la situazione degeneri.

Disclaimer: l’elenco delle patologie associate all’intossicazione alcolica potrebbe non essere esaustivo.

L’unico modo per prevenire l’insorgenza della sindrome da astinenza alcolica è evitare di incorrere nell’alcolismo cronico. Nel caso in cui lo stimolo a bere sia dato da una sofferenza emotiva, si consiglia di rivolgersi al proprio psicologo o richiedere un aiuto medico. Ricorrere all’alcol, infatti, non allevierà il dolore o il problema sottostante. Anzi, potrebbe non fare altro che aumentarlo.

Invece, in caso si soffra già di alcolismo cronico, è necessario parlare con il proprio medico o psicologo per trovare una soluzione non troppo invasiva per smettere di bere. Come è ben noto, l’alcol provoca dipendenza, nonché diversi danni, anche gravi, all’intero organismo. In questi casi, è opportuno iniziare al più presto una terapia di supporto e rivolgersi a centri di riabilitazione appositi, per intraprendere il prima possibile un percorso di disintossicazione.

Le persone che soffrono di astinenza da alcol acuta o grave devono essere trattate da personale qualificato ed essere ospedalizzate in terapia intensiva, per garantire il monitoraggio delle funzioni vitali, al fine di evitare un esito potenzialmente fatale.

In genere, il trattamento prevede la somministrazione di farmaci di elezione, di supporto e coadiuvanti.

  • Farmaci di elezione:

o   Benzodiazepine (BDZ): aiutano a ridurre l’agitazione psicomotoria, i tremori, la sudorazione e permettono di prevenire eventuali crisi convulsive;

o   Gamma-idrossibutirrato (GHB): sono più efficaci, in termini di rapidità, rispetto alle benzodiazepine nel contrastare alcuni sintomi, come ansia, agitazione e depressione. Viene utilizzato in pazienti che devono sottoporsi a disintossicazioni multiple, in soggetti affetti da cirrosi e patologie neurologiche e in persone che manifestano reazioni alle benzodiazepine.

  • Farmaci di supporto, in associazione alle BDZ o GHB:

o   Neurolettici, utilizzato in presenza di persistente agitazione psicomotoria, disturbi percettivi e sindrome di Korsakoff;

o   Beta-bloccanti o Simpaticomimetico centrali, impiegati in caso persistente tachicardia e ipertensione;

o   Antiepilettici, utilizzati in presenza di forti crisi convulsive o epilettiche.

  • Farmaci coadiuvanti:

o   Vitamine, in particolare la tiamina, per prevenire l’encefalopatia di Wernicke e la sindrome di Korsakoff, la piridossina (vitamina B6), per prevenire eventi convulsivi, la B12 e l’acido folico;

o   Metadoxina, aiuta a stimolare il metabolismo dell’alcol da parte del fegato, a modulare il metabolismo di alcuni neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale e a prevenire l’epatotossicità;

o   Antiossidanti, utilizzati per prevenire la tossicità epatica;

o   Gastroprotettori, impiegati per proteggere la mucosa gastrica;

o   Terapia reidratante, per reintegrare i liquidi persi attraverso la sudorazione, il vomito o la diarrea;

o   Supplementazione di elettroliti, per regolare i livelli di sali minerali, come potassio, magnesio e quant’altro.

Una volta superata la crisi d’astinenza, è necessario continuare la terapia di mantenimento attraverso la somministrazione di alcuni farmaci, come disulfiram, naltrexone, tiapride e antidepressivi. Inoltre, dopo la guarigione dall’astinenza, è indispensabile intraprendere una terapia di supporto psicologico, volta alla disintossicazione completa, in quanto si è ad alto rischio di ricaduta.

Disclaimer: si ricorda che l’elenco potrebbe non essere esaustivo e che non intende in alcun modo sostituire la terapia prescritta dal medico, ma che serve solo a dare una panoramica generale dei trattamenti somministrati in caso di astinenza da alcol.

Per un trattamento esclusivo, è possibile rivolgersi ad uno dei tanti centri di riabilitazione, come il lussuoso centro di riabilitazione di Maiorca, in Spagna.

È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali, durante il periodo di astinenza, per cercare di alleviare la sintomatologia lieve. Si ricorda, tuttavia, che tali rimedi non sostituiscono la terapia farmacologica e che devono essere assunti solo previo consulto medico.

  • Acorn tintura: aiuta a ridurre il desiderio di bere alcol e, quindi, favorisce una migliore gestione dell’astinenza. Inoltre, aiuta a limitare gli effetti fisici causati dalla dipendenza, come l’ingrossamento della milza e del fegato.
  • Cayenne: aiuta a ridurre la nausea e contrastare il desiderio alcolico. Inoltre, permette di combattere l’insonnia, promuovere l’appetito e alleviare l’ansia, i tremori, i brividi e la stanchezza.
  • Angelica: sembrerebbe in grado di ridurre la dipendenza creando ostilità nei confronti dell’alcol. Inoltre, aiuta ad attenuare alcuni sintomi fisici, come il mal di testa e l’ingrossamento della milza. Agisce, infatti, da antinfiammatorio e antispasmodico.
  • Aromaterapia con oli essenziali: inalare determinate fragranze sembrerebbe aiutare a contrastare i disturbi a livello psicologico innescati dall’astinenza. Tra di essi, è possibile menzionare: ginepro, limone, pompelmo, menta piperita, mandarino e rosmarino.
  • Celidonia: possiede proprietà disintossicanti per il fegato e aiuta a tenere sotto controllo le emozioni, come rabbia e depressione.
  • Avena: favorisce il rilassamento fisico e psicologico. Inoltre, riduce la stanchezza, la nausea e il mal di testa.
  • Passiflora: esplica un effetto calmante e aiuta a trattare l’insonnia e gli spasmi muscolari o tremori causati dall’astinenza.
  • Melissa: possiede proprietà calmanti e rilassanti a livello psicologico, favorendo un migliore decorso durante la disintossicazione.
  • Zenzero: aiuta a contrastare la nausea causata dall’astinenza.

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